La Cgil denuncia la carenza di posti letto al Giovanni Paolo II di Sciacca. Buscemi: “l’Asp di Agrigento intervenga”
Ambiente e Salute, Comuni AG, Prima Pagina, Sciacca lunedì, febbraio 27th, 2012La Cgil denuncia la carenza di posti letto nel reparto di cardiologia e unita’ coronarica del Giovanni Paolo II di Sciacca. L’Asp di Agrigento intervenga, dice Alfonso Buscemi, per ripristinare i livelli essenziali di assistenza.
Sciacca (AG) – Lo scandalo del policlinino di Roma ha aperto un dibattito sui guasti della sanita’, ma casi simili si verificano in tutta Italia. Parte da questa considerazione l’intervento della Cgil di Agrigento che, attraverso il segretario generale della funzione pubblica Alfanso Buscemi, denuncia le condizioni in cui operano gli ospedali agrigentini. La situazione dei pronto soccorso, dice la Cgil, e’ la conseguenza della politica dei due tempi dell’assessore regionale alla sanita’ massimo russo che ha prodotti guasti pesanti al sistema del mondo sanitario. Infatti, mentre si e’ proceduto subito a tagliare i posti letto nei reparti, non si e’ provveduto con la stessa tempestivita’ a dare l’assistenza sul territorio, sicche’ chi necessita di cure deve per forza rivolgersi ai pronto soccorso, intasando gli stessi e riversando tutti i problemi nelle corsie. La Cgil denuncia come in tanti reparti ci siano ricoveri in eccedenza rispetto alla dotazione organica con gravi problemi ai pazienti e grande disagio degli operatori sanitari che non sono messi nelle condizioni di garantire l’adeguata assistenza, con l’aggravante, aggiunge il rappresentante della Cgil, che tanti medici sono con contratto a scadenza, senza che si intraveda negli ospedali della provincia la prospettiva di un concorso pubblico a differenza di tutte le altre aziende sanitarie provinciali dell’isola. Ma la Cgil torna a denunciare, in particolare, la grave situazione dei posti letto del reparto di cardiologia e unita’ coronarica dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Permane, asserisce Alfonso Buscemi, una situazione di sovraffollamento di pazienti e come se cio’ non bastasse, gli infartuati sono stipati in piccole stanze dove si e’ una sola presa per l’ossigeno e non si riesce neanche ad entrare con il carrello delle emergenze. Il personale infermieristico, continua il sindacalista, e’ molto esasperato ed incredulo rispetto alla gestione dei ricoveri. In queste condizioni, conclude Buscemi e’ molto elevato il rischio clinico. La Cgil ha oggi chiesto all’azienda sanitaria provinciale di intervenire urgentemente affinche’ vengano rispettati i livelli essenziali di assistenza. In piu’ occasioni, conclude Buscemi, abbiamo segnalato la situazione del reparto di cardiologia dell’ospedale di Sciacca alla dirigenza sanitaria, ma non e’ stato adottato alcun provvedimento risolutorio.
























