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La Cgil denuncia la carenza di posti letto al Giovanni Paolo II di Sciacca. Buscemi: “l’Asp di Agrigento intervenga”

La Cgil denuncia la carenza di posti letto nel reparto di cardiologia e unita’ coronarica del Giovanni Paolo II di Sciacca. L’Asp di Agrigento intervenga, dice Alfonso Buscemi, per ripristinare i livelli essenziali di assistenza.

Ospedale di Sciacca (AG)

Sciacca (AG) – Lo scandalo del policlinino di Roma ha aperto un dibattito sui guasti della sanita’, ma casi simili si verificano in tutta Italia. Parte da questa considerazione l’intervento della Cgil di Agrigento che, attraverso il  segretario generale della funzione pubblica Alfanso Buscemi,  denuncia  le condizioni in cui operano gli ospedali agrigentini. La situazione dei pronto soccorso, dice la Cgil,  e’ la conseguenza della politica dei due tempi dell’assessore regionale alla sanita’ massimo russo che ha prodotti guasti pesanti al sistema  del mondo sanitario. Infatti,  mentre si e’ proceduto subito  a tagliare i posti letto nei reparti, non si e’ provveduto con la stessa tempestivita’ a dare l’assistenza  sul territorio, sicche’ chi necessita di cure  deve per forza rivolgersi ai pronto soccorso, intasando  gli stessi e riversando tutti i problemi  nelle corsie. La Cgil denuncia come in tanti reparti ci siano ricoveri in eccedenza rispetto alla dotazione organica con gravi problemi ai pazienti e grande  disagio degli operatori sanitari che non sono messi nelle condizioni di garantire l’adeguata assistenza, con l’aggravante, aggiunge il rappresentante della Cgil, che tanti medici sono  con contratto a scadenza, senza che si intraveda negli ospedali della provincia la prospettiva di un concorso pubblico a differenza  di tutte le altre aziende sanitarie provinciali dell’isola. Ma la Cgil torna a denunciare, in particolare, la grave situazione dei posti letto  del reparto di cardiologia e unita’ coronarica dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Permane, asserisce Alfonso Buscemi, una situazione di sovraffollamento di pazienti e come se cio’ non bastasse,  gli infartuati sono stipati in  piccole stanze dove si e’ una sola presa per l’ossigeno e non si riesce neanche ad entrare con il carrello delle emergenze. Il personale infermieristico, continua il sindacalista, e’ molto esasperato ed incredulo rispetto alla gestione dei ricoveri. In queste condizioni, conclude Buscemi e’ molto elevato il rischio clinico.  La Cgil ha oggi chiesto  all’azienda sanitaria provinciale di  intervenire urgentemente affinche’ vengano rispettati i livelli essenziali di assistenza.  In piu’ occasioni,  conclude Buscemi, abbiamo segnalato la situazione del reparto di cardiologia dell’ospedale di Sciacca alla dirigenza sanitaria, ma non e’ stato adottato alcun provvedimento risolutorio.

Scritto da su feb 27 2012. Archiviato come Ambiente e Salute, Comuni AG, Prima Pagina, Sciacca. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta o un trackback a questa voce

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