Immigrazione clandestina. Operazione “Taxi driver”, confermate le sentenze di primo grado
Comuni AG, Cronaca, Prima Pagina, Sciacca giovedì, giugno 7th, 2012Immigrazione clandestina. La corte d’appello ha sostanzialmente confermato le sentenze di primo grado a carico di tre egiziani coinvolti nell’ambito dell’operazione taxi driver.
La Corte d’Appello di Palermo ha sostanzialmente ribadito l’attribuzione di responsabilità del reato di immigrazione clandestina a carico di tre nordafricani finiti nella rete della Polizia di Sciacca nell’ambito dell’operazione denominata “Taxi Driver”.
Confermata la condanna subita in primo grado a 5 anni di reclusione e al pagamento di 2 milioni di euro di multa a carico di Mohamed Elsobny, 26 anni, cittadino egiziano residente a Milano.
Leggera riduzione della pena subita in primo grado invece per i suoi due connazionali, i poco più che ventenni Elsayed Saad Mohamed Elsaka Ragab ed Ahmed Mohamed Aoburezek Maher. Per loro la condanna è passata da 5 anni e 4 mesi a 4 anni e 8 mesi. Più bassa anche la sanzione, scesa da 2 milioni a 1 milione 940 mila euro.
Sono tre i procedimenti scaturiti dall’inchiesta. Oltre a quello che si è concluso con le condanne in appello, ce n’è un altro con rito ordinario tuttora in corso al Tribunale di Sciacca e un terzo che ha già visto le condanne di Diego Sabella e Alberto Sclafani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ma l’assoluzione dal reato di sequestro di persona a scopo di estorsione.
Imputati anche Domenico Conticello, il tassista di calamonaci filippo mauceri e l’egiziano mohamed rabie abel aal mohamed.
Tutto scaturi’ dallo sbarco di 104 clandestini a borgo bonsignore nell’ottobre del 2010. La polizia scopri’ che gli immigrati venivano trasferiti a bordo di taxi in una casa di campagna di sciacca e, da qui trasferiti alla stazione centrale di palermo per raggiungere in treno roma e milano.
























